Una Chimera del Novecento – Il Leone di Monterosso di Arturo Martini

L’esposizione è realizzata dalla Fondazione Ivan Bruschi in collaborazione con il Comune di Firenze e il Museo Novecento di Firenze

Mostra temporanea
dal 27 luglio al 31 ottobre 2017    Casa Museo Ivan Bruschi

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La mostra è incentrata sul celebre bronzo di Arturo Martini, Il Leone di Monterosso, la cui versione bronzea si conserva presso il Museo Novecento di Firenze, parte della Raccolta Alberto Della Ragione. Chiaramente ispirato al grande precedente etrusco, al quale lo accomuna anche il materiale, il capolavoro di Martini è posto al centro di un percorso documentario che vuole riportare attenzione sul valore simbolico che nel corso del Novecento ha avuto la Chimera etrusca, e non solo per Arezzo.

La Chimera ancora oggi rappresenta un simbolo, scelta come trofeo e segno della gloria passata della città toscana e fu soprattutto nel periodo fra le due guerre, in un momento di forte ripresa della storia delle origini, come segno di identità nazionale, che la Chimera divenne oggetto di attenzione da parte degli artisti.

Questa mostra intende dunque ripercorrere, attorno al bronzo di Arturo Martini, le suggestioni suscitate dalla Chimera di Arezzo nel corso del Novecento, acquisita da vari contesti e scelta per i messaggi che poteva generare, anche spesso divergenti, avvalendosi di materiali documentari di varia natura: illustrazioni, fotografie, filmati, riviste, volumi a stampa.

L’esposizione è articolata attraverso cinque temi: la riscoperta degli etruschi nel Novecento; la Chimera di Arezzo e la sua fortuna nel Novecento con la veicolazione dell’immagine attraverso le riviste, la fortuna critica e storica; Arturo Martini e il suo Leone; altri scultori ispirati dalla Chimera: Mirko Basaldella, Marcello Mascherini e la Chimera di Mario Schifano, Firenze 1985 al tempo del ‘Progetto Etruschi’.

Nell’anno in cui anche la Minerva di Arezzo torna nella sua terra una mostra dossier porta l’attenzione su un altro grande simbolo artistico della cultura etrusca aretina, la Chimera, presa a spunto per una riflessione sulla sua fortuna novecentesca, si prevede, inoltre, di concludere questo percorso alla scoperta dei tesori etruschi con una mostra al Museo Archeologico di Arezzo.

Per tutta la durata della mostra si organizzano: visite guidate, conversazioni in mostra, percorsi didattici per scuole e famiglie.

I video dell’inaugurazione di RTV38 e Teletruria

Aperta dal  27 luglio al 31 ottobre 2017

 

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