Storia

Com'è nata la Fondazione Ivan Bruschi, punto di riferimento per l'arte e l'antiquariato

La finalità della Fondazione Ivan Bruschi è quella di essere un riferimento di esemplarità in un settore di rilievo culturale ed economico per la Città di Arezzo qual è l’antiquariato, contribuendo anche a fornire un supporto di qualità alle molteplici attività del settore.
La conoscenza del settore antiquariale, lo studio delle opere d’arte, lo sviluppo di un efficace collegamento con il grande collezionismo storico e la diffusione delle tecniche di restauro delle opere sono alcune delle attività in cui la Fondazione intende apportare il suo contributo.
Proprio in questo contesto va collocata l’azione volta alla valorizzazione e all’accrescimento delle collezioni di proprietà della Fondazione, nell’intento di restare fedeli all’idea originaria che ha condotto l’azione di Bruschi nell’arco della sua vita. Due sono i poli di questo progetto. La Casa Museo di Ivan Bruschi, davanti alla Pieve, “luogo delle meraviglie” dove la concezione culturale ed estetica di Bruschi ha conferito agli ambienti una forte suggestione, anche per il valore delle collezioni esposte oggi restaurate, catalogate e riallestite dopo un complesso lavoro di studio della Scuola Normale Superiore di Pisa.
La Galleria di Piazza San Francesco, una storica vetrina, accanto agli affreschi di Piero della Francesca dove un tempo si trovava la bottega di Bruschi, luogo originante della Fiera e cuore delle molteplici iniziative da lui promosse per la diffusione dell’antiquariato ed oggi nuovo punto d’incontro con le più prestigiose realtà artistiche contemporanee.

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