Presentazione del libro “Amico Museo. Per una museologia dell’accoglienza”

Una riflessione sul ruolo del museo contemporaneo, sulla sua natura comunicativa e didattica.

EVENTO CONCLUSO
   Casa Museo Ivan Bruschi

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Una riflessione sul ruolo del Museo contemporaneo, sulla sua natura comunicativa e didattica. Questi i temi che verranno affrontati sabato 23 settembre alle 17.30 a Casa Bruschi in occasione della presentazione del libro di Claudio RosatiAmico Museo – Per una museologia dell’accoglienza”, edito da EDIFIR. e a cura di Pietro Clemente, Paolo De Simonis e Alessandro Andreini.

Alla presentazione interverranno, oltre all’autore, due dei curatori, Paolo De Simonis e Pietro Clemente, antropologi SIMBDEA (Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici) e Paola Refice, Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio provincie di Siena, Arezzo e Grosseto. Introduce e coordina Carlo Sisi, Conservatore della Fondazione Ivan Bruschi.

L’evento si propone come un’occasione di incontro aperta all’intera cittadinanza e a tutte le Associazioni ed Enti Culturali per una discussione sui temi delle realtà culturali presenti e del loro legame con il territorio. Un momento di scambio e condivisione sulle iniziative attuali e future, per migliorare e creare nuove sinergie sui temi dell’arte, della cultura e del turismo.

In passato Rosati è stato Direttore del Settore Musei della Regione Toscana e ideatore dell’iniziativa Amico Museo, grazie alla quale ogni primavera i Musei di tutta la Toscana aprono per alcuni giorni loro porte ad adulti e bambini con visite guidate, esposizioni straordinarie, animazioni e laboratori, con lo scopo di far sì che i musei possano confermare il proprio ruolo di soggetti attivi nella società contemporanea, promotori di conoscenza reciproca e di dialogo tra le culture e le comunità, per essere luoghi di incontro e di pacificazione.

Amico Museo – Per una museologia dell’accoglienza” è un libro che racconta dei Musei di ogni genere e differente gloria e importanza, tutti ugualmente riconosciuti come luoghi di stupore, di gioia, d’immaginazione, di relazione e di conoscenza. Sempre amici e dunque soprattutto accoglienti: che soddisfano richieste e pongono interrogativi attraverso testi riflettenti esperienze e teorie, norme e passioni, memorie e progetti, testi eterogenei, prodotti per occasioni diverse ma unificali in una stessa narrazione autobiografica dell’autore e delle vicende museografiche e museologiche degli ultimi decenni.

Ingresso libero.

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