Progetto alternanza scuola – lavoro



Agli studenti del liceo “Piero della Francesca” di Arezzo è stata data l’opportunità di svolgere l’attività di alternanza scuola-lavoro in uno dei luoghi più peculiari, prestigiosi e significativi della città: la Casa Museo Ivan Bruschi.
Il progetto si inserisce all’interno del protocollo, siglato tra la Fondazione Ivan Bruschi e l’ufficio scolastico regionale per la Toscana, teso a facilitare l’inserimento di studenti delle scuole secondarie di secondo grado in percorsi mirati a stabilire legami tra l’esperienza scolastica e il mondo del lavoro.
In quest’ottica l’idea centrale dello specifico intervento formativo “Cos’è una collezione: dagli oggetti all’antiquariato” è quella di favorire la realizzazione di educational e percorsi didattici strutturati.
Sono stati individuati 21 studenti del liceo artistico Piero della Francesca, appartenenti alle sezioni arti figurative, grafica, audiovisivo multimediale e audiovisivo multimediale cinema ai quali sono stati dati dei compiti ben precisi.
A partire da singoli oggetti della collezione Bruschi e da tematiche trattate con gli alunni, i ragazzi della sezione di arti figurative sono stati chiamati a progettare un percorso didattico da indirizzare al pubblico dei più giovani da inserire nel catalogo dell’offerta didattica della fondazione Bruschi.
In parallelo gli studenti della sezione audiovisivo multimediale e multimediale cinema si sono occupati della promozione del percorso svolto al museo, pubblicando sui social alcuni post con foto e video di presentazione dei compagni e del lavoro che stavano svolgendo nonché video educational sulla Casa Museo.
Agli alunni della sezione grafica è stata richiesta la realizzazione del logo dell’alternanza scuola-lavoro e la grafica del manifesto pubblicitario sul percorso didattico creato dai ragazzi della sezione arti figurative.
Un lavoro interdisciplinare che ha gratificato i ragazzi e ha reso unica l’esperienza in uno spazio museale, non visitato ma vissuto da coloro che, in futuro, potranno tutelarlo e promuoverlo come bene collettivo.
Nell’occasione della giornata dello stagista, evento finale del percorso, i ragazzi di arti figurative hanno accompagnato in visita agli ambienti museali alcuni classi liceali ed è stato presentato un video della performance di alunni del liceo coreutico di Arezzo che, nei suggestivi spazi del museo, con coreografie ispirate all’opera di F. Nietzsche “Così parlò Zarathustra”, hanno saputo interpretare l’incontro tra danza e filosofia.
Hanno partecipato gli alunni delle classi 4FIG1, 4G1, 4M1, 4MC1 del liceo artistico e la classe 5C1 del liceo coreutico (Licei annessi al Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Arezzo).



 

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