MOSTRA – Cronache della Fiera Antiquaria. Documenti e immagini dall’Archivio Bruschi.

La mostra resterà visibile fino al 6 gennaio 2019.

Mostra temporanea
dal 01 giugno 2018 al 06 gennaio 2019    Casa Museo Ivan Bruschi

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È stata inaugurata alla Casa Museo Ivan Bruschi in Corso Italia, la mostra “Cronache della Fiera Antiquaria. Documenti e immagini dall’Archivio Bruschi”, realizzata dalla Fondazione Ivan Bruschi, sostenuta da UBI Banca, a cura di Carlo Sisi Conservatore della Fondazione Ivan Bruschi, Paola Falsetti e Elisabetta Bidini, e visibile al pubblico fino al 6 gennaio 2019.

La mostra si inserisce nel calendario delle attività che l’Amministrazione Comunale ha organizzato per i festeggiamenti del cinquantesimo anniversario della Fiera Antiquaria che ha il suo punto di partenza il 2 giugno del 1968.

Nell’anno, il 1968, che segnò una svolta radicale negli assetti sociali e culturali della nazione, Ivan Bruschi operava una sua piccola ma efficacissima rivoluzione istituendo ad Arezzo una Fiera Antiquaria con prospettive di richiamo internazionale e avviava con la sua idea intelligenti sollecitazioni a rileggere la geografia della città, che in quell’occasione finalmente recuperava gli spazi di Piazza Grande quali inediti scenari di una nuova percezione artistica, civile ed economica del tessuto urbano e delle sue possibili funzioni. L’Archivio della Fondazione ha consentito di rievocare quel momento fondativo attraverso documenti di grande interesse per completezza di informazioni e per l’inevitabile suggestione che sempre deriva dalla scoperta di azioni e pensieri in grado di far rivivere, quasi con “l’aria del tempo”, le diverse fasi di un’impresa che per Bruschi costituì l’impegno di una vita.

La mostra ripercorre, nelle sue sezioni tematiche, i momenti salienti di una coraggiosa impresa che coinvolse l’Amministrazione Comunale, la Camera di Commercio, l’Ente del Turismo, l’Associazione Commercianti, la Banca Monte dei Paschi di Siena e la Banca Mutua Popolare Aretina, la quali risposero con grande generosità alle richieste economiche del Comitato appositamente istituito per coordinare la nascente manifestazione.

La Fiera, nel corso delle sue numerose edizioni, ebbe anche il merito di attivare, grazie al successo di pubblico, molte risorse nell’ambito dell’animazione turistica e culturale, incentivo ben presente al progetto e alle previsioni di Bruschi come appare evidente nei suoi dettagliati appunti conservati in Archivio. Grazie ad essi ed alla cura con la quale egli ha conservato i documenti relativi alla sua “creatura”, la mostra riesce a comporre la cronaca dei fatti attestata dagli articoli giornalistici, dai documenti amministrativi, dalla galleria dei visitatori illustri che annovera, fra le altre, una preziosa istantanea di Henry Moore.

La ricca sequenza delle fotografie di Ruggero e Bruno Tavanti arricchisce infine le tappe di una vicenda ormai storica, che la mostra vuole ricordare quale documento di un’esperienza che ha legato la figura di Ivan Bruschi alla città di Arezzo e alle sue potenziali, straordinarie risorse.

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The exhibition “Chronicles of the Antique Fair. Documents and images from the Bruschi Archive” is created by the Ivan Bruschi Foundation, supported by UBI Banca, curated by Carlo Sisi, Conservator of the Ivan Bruschi Foundation, Paola Falsetti and Elisabetta Bidini, and will be visible to the public until 6 January 2019.
This exhibition is part of the calendar of activities that the Municipal Administration of Arezzo has organized for the celebrations of the fiftieth anniversary of the Antique Fair, which has its starting point on June 2, 1968.

In the year, 1968, which marked a radical turning point in the social and cultural set-ups of the nation, Ivan Bruschi was operating a small but very effective revolution, setting up an Antiquarian Fair in Arezzo with the prospects of international attraction.

The rich sequence of photographs taken by Ruggero and Bruno Tavanti enriches the stages of a historical event that the exhibition wants to remember as a document of an experience that has linked the figure of Ivan Bruschi to the city of Arezzo and its extraordinary resources.

 

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